La ricostruzione dei fatti:
La prima scossa di 6,1 magnitudo sulla scala Richter si è verificata domenica 3 febbraio alle 7,35 ora locale (le 8,35 in Italia) ed è durata 15 secondi. Varie serie di altre scosse di minore intensità si sono replicate sia durante la giornata sia nei giorni seguenti. L’epicentro è stato individuato in un’area che si trova 20 km a nord di Bukavu, la città capoluogo della provincia del Sud Kivu nella Repubblica Democratica del Congo, sulle sponde del lago Kivu. Dai primi rilievi dell’osservatorio vulcanologico di Goma, nella stessa regione, si esclude che il terremoto abbia coinvolto l’ampia sacca di gas metano presente nel sottosuolo del lago, considerata una vera e propria “bomba ad orologeria” per questa zona attraversata dalla Rift Valley.
Attualmente il bilancio nella regione è di 9 morti, fra cui un impiegato dell’ufficio Monuc (Missione di peacekeeping ONU) a Bukavu, più di 300 feriti e incalcolabili danni agli edifici e alle infrastrutture. Solo nella città di Bukavu, secondo il sindaco, sarebbero 99 le abitazioni completamente crollate e 815 quelle considerate insicure. A Kabare, città vicina a Bukavu, il crollo dei muri di una chiesa ha ferito 37 fedeli che stavano partecipando alla messa domenicale.
Le autorità hanno vivamente consigliato alla popolazione di rimanere al di fuori delle abitazioni e, comunque, lontano dagli edifici più danneggiati dato il rischio di imminenti crolli.
Nel frattempo sono stati istituiti “comitati di crisi” fra gli enti locali e il rappresentante regionale dell’OMS Africa, il dottor Jean-Baptiste Roungou, ha consegnato due tonnellate e mezza di materiale chirurgico e medicinali al governo congolese.
Il bilancio definitivo delle vittime è ancora incerto.

In seguito al grave evento che ha colpito la zona del Sud Kivu in rep. Dem. del Congo, il MLFM (Movimento per la Lotta contro la Fame nel Mondo) ha attivato una raccolta fondi dedicata per sostenere gli sfollati e dare un contributo alla ricostruzione degli edifici gravemente danneggiati.
Contribuisci anche tu!
Banca Popolare Etica
c/c 103770 intestato a
Movimento per la Lotta contro la Fame nel Mondo
IT05 Q050 1801 6000 0000 0103 770
o tramite bollettino postale sul ccp n° 13688205
causale: emergenza terremoto

