Il Parlamento Europeo ha approvato con 369 sì, 197 no e 106 astenuti la direttiva sui rimpatri, senza apportare modifiche al testo di compromesso. Dopo 3 anni di incessante dibattito e di aspre polemiche la direttiva, già approvata nel Giugno scorso dai ministri dell’Interno riunitisi a Lussemburgo, è passata con una schiacciante maggioranza. Socialisti, Verdi, Sinistra e numerose organizzazioni per i diritti umani hanno criticato la direttiva, giudicandola troppo severa con i clandestini. Nel controverso testo sono previsti il “ritorno volontario” entro 7-30 giorni degli immigrati illegali; la durata della detenzione per un massimo di 6 mesi prorogabile fino a un totale di 18; garanzie per i minori privi di permesso di soggiorno; il divieto di riammissione per 5 anni e il patrocinio legale e l’assistenza medica gratuiti agli immigrati privi di mezzi, attraverso lo stanziamento di un fondo speciale di 700 milioni di Euro. I sostenitori della direttiva affermano che l’applicazione di tali norme renderà il sistema di controllo sull’immigrazione più efficiente, limitando l’afflusso di immigrati irregolari.
L’Unione Europea approva la direttiva sui rimpatri.
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- Data : Giugno 18, 2008
- Tag: attualità, clandestini, direttiva, frontiera, immigrazione, italia, legge, politica, rimpatri, società, ue, unione europea
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