16/2 Giornata nazionale di mobilitazione rete migranti

13 02 2008
COMUNICATO STAMPA

Un presidio davanti alla Prefettura di Roma è indetto sabato 16 FEBBRAIO 2008, alle ore 11.00 a piazza S.S. APOSTOLI, nell’ambito della GIORNATA NAZIONALE DI MOBILITAZIONE sul decreto flussi 2007.
Le associazioni, le organizzazioni, le reti dei migranti e antirazziste organizzano una giornata di lotta e mobilitazione per il 16 febbraio 2007 davanti alle Prefetture di tutta Italia per chiedere l’immediato accoglimento di tutte le domande presentate.
Di fronte ad una quota complessiva, prevista dal decreto, di 170.000 ingressi sono state presentate 700.000 domande: questo significa che centinaia di migliaia di persone, pur avendo i tutti i requisiti per vivere regolarmente nel nostro paese, sono condannati alla clandestinità. “Senza permesso non ho lavoro e senza lavoro non ho permesso…” le dichiarazioni che gli stessi immigrati hanno rilasciato mostrano il dramma umano a cui sono costretti “Ho un bambino di 4 anni che ho lasciato quando aveva qualche mese, senza permesso sono in gabbia.” Mentre si insiste sul bisogno di sicurezza, contemporaneamente il decreto flussi 2007 ha riprodotto tutti quei meccanismi ipocriti, che generano “clandestinità” e provocano insicurezza, negli italiani come nei migranti. “Del resto voglio solo lavorare e vivere tranquillo…”

Durante il presidio, una delegazione di rappresentanti delle Comunità immigrate e delle associazioni promotrici si recherà a colloquio con il Prefetto di Roma.

coordinamento romano per la Promozione della libertà di movimento.





Comunità bengalese sospende lo sciopero della fame e della sete

4 02 2008
Associazione Dhuumcatu
Informa
Comunità bengalese sospende
lo sciopero della fame e della sete
Giovedì 31 Gennaio 2008, ore 16.00: al 3° giorno dello sciopero della fame e della sete sono 31 i bangladesi ricoverati per malore. Il peggioramento graduale delle condizioni generali dei 673 scioperanti ha spinto la comunità alla decisione di sospendere questa forma di protesta.

Riconosciuta e richiesta pubblicamente - attraverso numerosi comunicati ed adesioni di solidarietà anche dalla società civile italiana - la necessità di riconoscere la protezione umanitaria ai cittadini bangladesi presenti in Italia, la comunità del Bangladesh continuerà a presidiare ed a mobilitarsi fino a che le istituzioni nazionali non chiariranno la durata e l’applicazione della circolare ministeriale, che dall’11 Gennaio ’08 sospende le espulsioni dei cittadini bangladesi. Dinanzi alle 15 mila istanze che verranno presentate al livello nazionale, di cui circa 7 mila soltanto a Roma, la richiesta avanzata alla Prefettura di Roma dal 9 Gennaio ’08 di agevolare l’applicazione delle procedure amministrative per l’inoltro delle domande di protezione umanitaria non ha ancora trovato una risposta risolutiva.





La protesta dei bangladeshi / Comunicato stampa

31 01 2008
ASSOCIAZIONE DHUUMCATU DENUNCIA
SECONDO GIORNO DI SCIOPERO DELLA FAME E DELLA SETE
PER 800 BANGLADESI IN A PIAZZA SAN GIOVANNI A ROMA:
16 I RICOVERI.
LA VERGOGNA DI UN SILENZIOSO
ATTO DI DISCIMINAZIONE ISTITUZIONALE

Dopo un mese dalla convocazione presso il Viminale del Tavolo sull’Emergenza Bangladesh e l’incontro del 9 Gennaio col Prefetto di Roma, le Istituzioni nazionali e locali – pure riconoscendo lo stato di emergenza politica e soprattutto umanitaria in cui riversa il Bangladesh dopo il passaggio del ciclone Sidr – non si sono ancora impegnate a riconoscere la protezione umanitaria a favore dei cittadini bangladesi presenti in Italia, impossibilitati ad aiutare le proprie famiglie in difficoltà.
L’Associazione Dhuumcatu denuncia il vergognoso silenzio ed il grave atto di discriminazione, perpetrato dalle istituzioni ai danni di un’intera comunità , lanciano un appello al senso di responsabilità politica collettivo dinanzi a 800 giovani bangladesi, che hanno scelto lo sciopero della fame e purtroppo anche della sete come via ultima per chiedere il riconoscimento – sancito dal diritto nazionale ed internazionale – alla protezione umanitaria. Un impegno che deve essere urgente, perché al secondo giorno sono già 16 i bangladesi colpiti da malore e diverse decine soccorse dall’unità mobile del 118, disposta presso lo stesso presidio a Piazza San Giovanni in Laterano.
Invitiamo altresì gli organi di stampa a partecipare alla conferenza stampa, indetta per Giovedì 31 Gennaio 2008 alle ore 12.00 a Piazza San Giovanni in Laterano ed informare l’opinione pubblica della gravità della situazione in cui versano i bangladesi presenti sul territorio.

CONFERNZA STAMPA
Giovedì 31 Gennaio 2008, 0re 12.00
Piazza San Giovanni in Laterano, Roma





SOS BANGLADESH: SCIOPERO DELLA FAME

30 01 2008

SOS BANGLADESH:
O IL QUESTORE STAMPA I PERMESSI DI SOGGIORNO, O IL SINDACO DOVRA’ STAMPARE I NOSTRI CERTIFICATI DI MORTE !
SCIOPERO DELLA FAME – SOGGIORNO UMANITARIO PER TUTTI !

Comunicato Stampa

I lavoratori bangladeshi, riuniti in Presidio Permanente dal 9 gennaio 2008 davanti alla Basilica di San Giovanni in Laterano per richiedere un permesso di soggiorno umanitario a seguito del disastro ambientale (il ciclone Sidr) che ha colpito l’intero Bangladesh, hanno deciso di iniziare da questa sera lo sciopero della fame.
La decisione è stata approvata da tutti i partecipanti all’Assemblea Cittadina, tenutasi questo pomeriggio al Presidio di San Giovanni e alla quale hanno preso parte più di 2000 bangladeshi, insieme con tantissimi giovani e lavoratori italiani.
Abbiamo avviato questo sciopero perché riteniamo disumano il trattamento che stanno riservando ad un’intera comunità, quella bangladesha, che ha già sofferto la separazione forzata dalle proprie famiglie, dai propri affetti, dal proprio Paese!
Per quel che ci riguarda, non ci fermeremo e andremo avanti, fino in fondo: siamo pronti a riconquistare anche le strade di Roma!
Facciamo appello ai lavoratori delle altre comunità, ai lavoratori italiani, a tutte le forze politiche, sindacali e sociali che si richiamano all’antirazzismo e alla tutela dei lavoratori perché sostengano la nostra lotta (politicamente e materialmente, con l’offerta di indumenti, coperte, tavoli, ecc…) : quella in gioco è una battaglia di dignità e democrazia che riguarda tutti !
Chiediamo, infine, alla stampa e alle Tv che ricevono questo comunicato di interrompere il silenzio calato sulla nostra vertenza e di dare, una volta per tutte, spazio e voce a questa importante protesta.
Roma, 28 gennaio 2008

Associazione bangladesha “Dhuumcatu”
Comitato Immigrati in Italia





Roma 11-01-08 / Presidio per il permesso di soggiorno

17 01 2008

Siamo stati a San Giovanni, dove da giorni è in corso un presidio permanente della comunità bangladesha per rivendicare il diritto al permesso di soggiorno. In data 17 gennaio la manifestazione è tuttora in corso. Qualche giorno fa abbiamo intervistato Batchu, il portavoce dell’associazione Dhuumcatu che ha promosso l’iniziativa. Tutto nel totale silenzio mediatico in merito a una vertenza nazionale, un tema di strettissima attualità, un fatto in corso davanti agli occhi di tutti.